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Domesticating robots, domesticating language: The hylomorphic paradox of “openness” in large language models

Journal of Linguistic Anthropology

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Abstract

["Journal of Linguistic Anthropology, Volume 36, Issue 2, August 2026. ", "\nAbstract\nThis article examines how openness is interpreted in human–LLM interaction through an ethnographic study of a robotics experiment. Focusing on an episode in which a robot produced an unexpected utterance, I analyze how engineers classify the output as inconsequential noise. I argue that such dismissal reflects a hylomorphic understanding of language, where form is externally imposed on linguistic matter, by latching onto ideas of alignment and usefulness. I configure such hylomorphic movement as undergirding the semiotic ideology at play in robotics engineering, one which constrains the dynamism and potential of situated interaction, transforming openness into a domesticated variability, and limiting the emergence of forms of coordination and meaning.\n\nEstratto\nAttraverso uno studio etnografico di un esperimento di robotica, questo articolo affronta la questione di come il concetto di ‘apertura’ venga interpretato nell'interazione tra esseri umani e LLM. Al centro dell'analisi si trova un episodio in cui un robot produce un enunciato inaspettato, prontamente classificato dagli ingegneri come rumore privo di conseguenze. Si discute come questo gesto di rigetto rivela una concezione ilomorfica del linguaggio, in cui la forma viene imposta dall'esterno sulla materia linguistica in nome dell'utilità e dell'allineamento. Si analizza dunque come questo movimento ilomorfico costituisce il sostrato di un'ideologia semiotica che informa le pratiche dei miei interlocutori. È un'ideologia che comprime il dinamismo dell'interazione situata, trasformando l'apertura in variabilità domesticate, e precludendo l'emergenza di nuove forme di coordinamento e significato.\n"]